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Centro Socio Riabilitativo Semiresidenziale Nous

 

Centro Nous
Via Macanno, 168 – 47900 Rimini

Tel. e Fax 0039/0541/730231- E-Mail: centronousrn@gmail.com

Il centro socio riabilitativo semiresidenziale «Nous» – dal greco “mente” –  è nato dalla volontà di creare un centro diurno per il sostegno a pazienti psichici e psichiatrici, nel quale offrire agli utenti un servizio capace di garantire prestazioni riabilitative ed assistenziali di alto livello.          
Il centro è entrato in attività dal 1 luglio 2000 tramite una convenzione, con l’Azienda USL di Rimini, che prevede l’ammissione al centro di ragazzi e giovani affetti da problemi psichici e psichiatrici di vario grado.
Gli operatori attualmente in servizio sono sei 2 part time e 4 fulltime.
Il centro è aperto dal lunedì al venerdì per un totale di 35 ore settimanali.

LA GIORNATA TIPO AL CENTRO NOUS:
Gli utenti durante la giornata sono impegnati in attività riabilitative di tipo cognitivo comportamentale. La giornata normalmente è cadenzata dal seguente orario:

ore 09.00
accoglienza

ore 10.00-12.30
Attività laboratoriali o altra attività socio-ricreative

ore 13.00
pranzo

ore 13.30
riposo

ore 14.30-16.15
Attività laboratoriali  o altra attività socio-ricreative

ore 16.00
Chiusura del centro

STRUTTURA

La struttura è divisa su due piani, al primo è attivo un gruppo appartamento che accoglie sei adulti inviati dal servizio Handicap Mentale Adulto.

Il piano terra, dove si svolgono le attività del centro, è così composto:

una grande cucina abitabile (che consente la realizzazione di un laboratorio al suo interno), un grande refettorio, cinque zone adibite a laboratori (due delle quali realizzate in un salone polifunzionale), un laboratorio per le attività manuali, uno spogliatoio per i ragazzi e uno spogliatoio per gli operatori, cinque bagni di cui due per disabili e uno per gli operatori, un ufficio per gli educatori, due disimpegni, un ripostiglio e due ampi porticati.

All’esterno la struttura può sfruttare una vasta area verde adibita a parco in cui sorge una zona gioco per bambini, un recinto con due asinelli, una voliera per piccioni romagnoli, un aia per le galline.

La struttura è stata realizzata utilizzando i principi di bioedilizia e di sostenibilità energetica.

 

Obiettivi del Centro “Nous”:

  • Valutazione complessiva delle disabilità e del quadro psicopatologico.
  • Acquisizione di abilità di autonomia.
  • Acquisizione di abilità di comunicazione.
  • Acquisizione di abilità cognitive.
  • Acquisizione di abilità lavorative.
  • Acquisizione di abilità integranti.
  • Mantenimento delle abilità acquisite.
  • Costruzione di relazioni empatiche.
  • Trattamento delle patologie psichiche.
  • Sostegno alle famiglie.

Strumenti:
Per ogni singolo utente viene formulato un progetto educativo/assistenziale caratterizzato da una valutazione di ingresso nella quale sono testate le singole abilità e capacità quali l’autonomia, il linguaggio, la motricità, le abilità cognitive di base, le abilità cognitive superiori, le abilità sociali, le abilità lavorative e le abilità integranti.         A questo consegue una definizione degli obiettivi, distinti in obiettivi a breve termine e a lungo termine.

La relazione terapeutica, come accettato unanimemente, è la più fondamentale tra le risorse dell’operatore; tutto ciò che viene insegnato e soprattutto che viene appreso è mediato dalla relazione terapeutica; una relazione terapeutica negativa invalida ogni possibilità di riabilitazione. Per garantire ciò viene fornita agli operatori una supervisione del loro rapporto con gli utenti al fine di poter elaborare i vissuti e non agire le emozioni negative a questi riconducibili.

La collaborazione dei genitori viene incentivata per permettere all’utente di ricevere adeguati stimoli al suo sviluppo anche a casa, facendo al contempo sentire i genitori protagonisti dell’intervento riabilitativo-terapeutico; ad essi viene richiesto di osservare con attenzione il comportamento del proprio figlio per discutere insieme all’equipe quali priorità porre nell’intervento educativo per poi intervenire attivamente per raggiungere gli obiettivi posti.

L’aggiornamento costante e il lavoro in equipe formano una visione d’insieme e quelle competenze condivise indispensabili per rendere il lavoro educativo/terapeutico efficace e non cadere nell’ansia dell’incertezza e del dilettantismo.

Le tecniche di riabilitazione cognitiva che si adottano nel centro semiresidenziale, trovano la loro matrice culturale nel cognitivismo-comportamentismo quale si è evoluto nell’ultimo ventennio. All’interno di questa visione delle disabilità e della psicopatologia sono applicate le tecniche ormai lungamente studiate dal movimento cognitivista-comportamentista. Con tali tecniche si può andare ad incidere su comportamenti disadattivi, su difficoltà di apprendimento, o si possono codificare procedure di apprendimento per nuove abilità.

La possibilità di essere indipendenti, svincolati da un’assistenza continua rappresenta un obiettivo di primaria importanza in quanto garantisce lo sviluppo dell’autonomia, fondamento di una buona qualità della vita. Distinguiamo, all’interno di tali abilità, quelle di base da quelle avanzate; le prime che sollevano la persona dall’assistenza basilare sono l’autoalimentazione, le abilità di igiene personale, le abilità relative allo spogliarsi e al vestirsi, e le abilità di controllo sfinterico. Le seconde che creano i presupposti per le abilità integranti, sono quelle del prendersi cura del proprio aspetto, della propria salute, delle proprie cose e dei propri ambiti di vita (rifarsi il letto, pulire la propria stanza, prepararsi il cibo, fare la spesa ecc.).

E’ indispensabile che l’utente che riceve una prestazione di terapia occupazionale all’interno del centro possa comunque avere un rinforzo positivo da tale terapia; non è infatti ammissibile che possa sentirsi fallito all’interno di un quadro riabilitativo. Occorre dunque che l’attività occupazionale abbia difficoltà proporzionali alle competenze acquisite dal paziente in fase di riabilitazione.

Per i soggetti affetti da disturbo autistico è previsto l’utilizzazione del ‘metodo’ TEACCH che fra l’altro prevede:

  • Organizzazione fisica: lo spazio fisico è organizzato in modo tale che il ragazzo autistico possa associare un determinato luogo ad una determinata attività, area gioco, area lavoro, area abilità cognitive.
  • Schemi visivi: gli schemi visivi servono per aiutare i soggetti autisti ad organizzare la realtà secondo il loro peculiare modo di orientarsi in essa.
  • Sistema di lavoro: cioè un’organizzazione standardizzata del lavoro da svolgere, che permetta agli utenti di sfruttare al meglio.

 

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